Da molto tempo tutti sappiamo che le bottiglie di plastica da cui siamo soliti bere la nostra acqua minerale preferita, una volta gettate nel cestino della spazzatura, divengono materiale altamente inquinante che impiega migliaia di anni a decomporsi. Secondo recenti statistiche, infatti, l’industria dell’acqua in bottiglia sarebbe capace di produrre una quantità di rifiuti così ingente da riempire tutta l’area di una stanza 12 metri per 12 metri in soli 74 secondi. Ciò che forse molti non sanno, però, è che alcuni impianti di produzione dell’acqua stanno muovendo i primi passi verso prodotti cosiddetti ‘green’, spostando i propri investimenti su materiali nuovi, come le plastiche a base di piante, dette ‘bioplastiche’. I vantaggi sono molti e soddisfacenti nell’uso di questi nuovi materiali: dal costo di produzione, che è quasi uguale a quello delle bottiglie tradizionali a base di petrolio, all’aspetto stesso del contenitore che riesce a non cambiare rispetto al passato. Esse garantirebbero, inoltre, una fonte di reddito permanente per il settore dell’agricoltura e si attestano, perciò, come un primo passo verso una terra più verde. Esistono, quindi, bottigliette di tutti i tipi anche tra quelle eco-compatibili: da quella completamente derivata dall’amido di mais, degradabile in soli 80 giorni, a quella fatta di zuccheri vegetali smaltibili attraverso combustione con impatti ambientali veramente irrisori, a quelle in PET riciclabile fatta al 30% di materiale vegetale.
Tali risultati verso un maggiore rispetto per l’ambiente sono stati resi possibili anche grazie a molte realtà che da anni operano nel settore delle energie rinnovabili e si sono fatte carico di formare e informare sulle novità e sui progressi raggiunti in tali ambiti dalla tecnologia. Una di queste realtà è ChiavEnergia, azienda toscana leader nel settore del fotovoltaico, nata dalla volontà di riunire professionisti esperti di energie rinnovabili e green solutions, e che impegnata a portare avanti progetti ambiziosi all’insegna della multidisciplinarietà. Oltre alle attività di consulenza e progettazione, infatti, ChiavEnergia organizza corsi formativi professionali, in località immerse nella natura e in perfetta linea con gli argomenti trattati, sia per la preparazione in ambito di energia fotovoltaica, che delle biomasse.

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