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Il 1 luglio 2007  è stato creato, per i consumatori, il libero mercato dell’ energia. Con proposte sempre più articolate e “concorrenziali” tra i vari fornitori. Per il consumatore medio risulta difficile orientarsi in questa marea di offerte e spesso si  rischia di effettuare una scelta non adatta o incompleta. Lasciando magari il noto per  ”l’ ignoto”.

Per fornire una corretta informazione,  l’Autorità per l’Energia ha creato un portale che permette di valutare in tempo reale le tariffe e le offerte di tutti i fornitori di energia elettrica.

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Aumentano le bollette. L’ Autorità per l’energia elettrica e il gas ha deliberato gli aumenti delle bollette energetiche. L’ energia elettrica aumenterà del 3,9% e il gas del 2%. I motivi sono legati alle tensioni sulle materie prime energetiche e all’andamento dei mercati, cui si aggiunge, in misura pari al 3%, l’incentivazione delle fonti rinnovabili, finanziate attraverso le bollette. more…

Un interessante studio del Monte dei Paschi di Siena si occupa dei dati di produzione delle fonti rinnovabili.

L’ Italia si avvicina all’Europa nella produzione di energia pulita, ottenuta cioè da fonti rinnovabili come il vento, l’acqua  o il sole.

Lo afferma uno studio del Monte dei Paschi di Siena. La quota dei consumi  di energia elettrica coperta da fonti rinnovabili passa in Italia dal 16,5% del 2008 al 17,6% stimato per il 2010. Non ancora in linea  gli con obiettivi europei, ma ci stiamo avvicinando.

Inoltre l`elettricità “verde” trova mille ritardi . Ad esempio con una sentenza del Consiglio di stato che, dando ragione al Tar Lombardia, ha annullato le tariffe decise dall`Autorità dell`energia a favore delle piccolissime centrali idroelettriche. Una sentenza però che potrebbe avere effetti sull`intera attività dell`Authority.

Qualche dato in piu’  sull`analisi del Monte dei Paschi. L`incidenza di eolico e biomasse sul totale dell`energia elettrica rinnovabile prodotta in Italia aumenta dal 4% del 2000 al 19% del 2008. E uno sviluppo non solamente fisiologico: lo impongono gli impegni europei. Aumenta  anche la quota del solare.

Con il 16,7% di quota di copertura della produzione rinnovabile sul fabbisogno lordo di elettricità, l`Italia occupa il settimo posto nella graduatoria dell`Europa dei  Quindici e «il Gestore dei servizi energetici – afferma il Monte dei Paschi -prevede per il 2010 un aumento della quota italiana al 17,6%, con l`annullamento del divario rispetto alla media».

Tra le regioni, sono più brave, in questo studio, quelle del Centro-Nord.

Valle d`Aosta e Trentino hanno una quota elevata  nell`idroelettrico.

Toscana e Molise coprono più del 28% dei loro consumi elettrici con le rinnovabili. Tuttavia i maggiori incrementi della quota di copertura sono al Sud (+4,8%) e in particolare in Molise (+13,5), Basilicata (+8) e Calabria (+7,6%).

La strada ovviamente da fare per avere una energia sempre più “pulita” è ovviamente ancora tanta.

Le novità: Bollette semplificate e schema unico per elettricità e gas per facilitare controlli e lettura

Informazioni aggiuntive ed un “glossario” dei termini più frequenti per agevolare i clienti nei rapporti con i fornitori.

Al più tardi dal 1 gennaio 2011 arriveranno le nuove  bollette semplificate. Su impulso dell’Autorità per l’Energia, che introdurrà schemi simili per energia elettrica e gas e criteri di lettura più trasparenti grazie alla Direttiva per l’armonizzazione e la trasparenza dei documenti di fatturazione. Obiettivo del nuovo corso l’agevolazione del controllo dei consumi e della spesa nonché il confronto tra le  voci di fornitura. Tra le novità introdotte dalla nuova direttiva, valida anche per i contratti di fornitura congiunta (dual fuel – energia elettrica e gas), l’inserimento di informazioni aggiuntive per facilitare il rapporto tra clienti e fornitori, nel caso ad esempio di reclami, nonché quelle relative alle fonti energetiche utilizzate e alle tipologie degli impianti. Il nuovo schema, che presenterà anche una chiara distinzione fra servizi di vendita liberalizzati e servizi di rete tariffati dovrà essere adottato dalle imprese entro la fine dell’anno e in ogni caso su tutte le bollette emesse a partire dal 1° gennaio 2011. Autorithy e imprese di vendita metteranno inoltre a dosposizione degli utenti un glossario semplificato dei termini tecnici usati nelle bollette sui propri siti internet.

Abitudini non solo per alleggerire la bolletta ma anche per venire incontro all’ambiente.Tra i consigli da tenere a mente ci sono quelli che riguardano l’illuminazione e lo stato in stand-by, il corretto utilizzo di frigorifero, lavatrice e lavastoviglie.

Roma, 15 feb. – (Adnkronos) – In occasione della giornata dedicata al risparmio energetico Federconsumatori vuole contribuire rilanciando i consigli su come ridurre i propri consumi elettrici. Adottare abitudini tese al risparmio energetico, infatti, sottolinea l’associazione dei consumatori, sara’ utile non solo per alleggerire la propria bolletta, ma anche per venire incontro all’ambiente.

Quando, tra qualche anno, tutte le famiglie italiane sostituiranno le lampade tradizionali da 100 W con quelle a basso consumo da 20 W, rileva Federconsumatori, si otterra’ un risparmio di ben 5523 milioni di Kwh all’anno, che permettera’ una riduzione di 1,8 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 all’anno (1,8 milioni di tonnellate e’ la media tra 1,1 centrali a gas e 2,2 moderne centrali a carbone).

Tra i consigli da tenere a mente per ridurre i propri consumi ci sono quelli che riguardano l’illuminazione: Federconsumatori ricorda di spegnere la luce quando si passa da una stanza all’altra; di sostituire le lampadine tradizionali, che ormai stanno andando in pensione, con quelle ‘ad alta efficienza’, che costano un po’ di piu’, ma durano piu’ a lungo e consentono un risparmio in bolletta, mediamente, di 42,33 euro annui.

 Il frigorifero, raccomanda l’associazione dei consumatori, va tenuto lontano da fonti di calore, va posizionato ad una giusta distanza dal muro e lo sbrinamento deve avvenire periodicamente. Inoltre bisogna acquistare sempre frigoriferi ad alta efficienza, almeno di classe A: permette di risparmiare oltre 40 euro l’anno rispetto ad un modello tradizionale (classe C).

 Per quanto riguarda la lavatrice, Federconsumi ricorda che un lavaggio alla temperatura di 90° C comporta un consumo energetico piu’ del doppio di un lavaggio a 40° C. Con l’utilizzo dei nuovi detersivi non e’ piu’ necessario che la temperatura superi i 60° C per ottenere un bucato ottimale. Facendo, in media, 5 lavaggi settimanali, possibilmente a pieno carico, con una lavatrice almeno di classe A, si risparmiano circa 40 euro rispetto a una lavatrice di classe inferiore. Inoltre l’associazione dei consumatori raccomanda di rimuovere dalle stoviglie i residui piu’ grossi di cibo e pulire il filtro dopo ogni lavaggio; di utilizzare una lavastoviglie preferibilmente a pieno carico; di eliminare l’asciugatura a fine lavaggio, poiche’ aprendo lo sportello per far circolare l’aria e’ piu’ che sufficiente per asciugare le stoviglie: cio’ consente un risparmio di circa il 45% di energia, riducendo la durata del ciclo di almeno 15 minuti.

 Lo stato in stand-by, rileva ancora, comporta un consumo di energia elettrica, quindi e’ sempre meglio spegnere completamente gli apparecchi e gli elettrodomestici. Spegnendo la spia luminosa presente su numerosi elettrodomestici ed apparecchiature elettriche, come ad esempio la televisione, la lavastoviglie, l’hi-fi, il computer, il forno a microonde, il lettore dvd, ecc., si puo’ ottenere un considerevole risparmio. Lo stand-by di tali apparecchi, infatti, puo’ raggiungere un consumo pari al 15,7% del consumo annuo in elettricita’. Tra i consigli da tenere a mente per ridurre i propri consumi ci sono quelli che riguardano l’illuminazione: Federconsumatori ricorda di spegnere la luce quando si passa da una stanza all’altra; di sostituire le lampadine tradizionali, che ormai stanno andando in pensione, con quelle ‘ad alta efficienza’, che costano un po’ di piu’, ma durano piu’ a lungo e consentono un risparmio in bolletta, mediamente, di 42,33 euro annui.

Il frigorifero, raccomanda l’associazione dei consumatori, va tenuto lontano da fonti di calore, va posizionato ad una giusta distanza dal muro e lo sbrinamento deve avvenire periodicamente. Inoltre bisogna acquistare sempre frigoriferi ad alta efficienza, almeno di classe A: permette di risparmiare oltre 40 euro l’anno rispetto ad un modello tradizionale (classe C).

Per quanto riguarda la lavatrice, Federconsumi ricorda che un lavaggio alla temperatura di 90° C comporta un consumo energetico piu’ del doppio di un lavaggio a 40° C. Con l’utilizzo dei nuovi detersivi non e’ piu’ necessario che la temperatura superi i 60° C per ottenere un bucato ottimale. Facendo, in media, 5 lavaggi settimanali, possibilmente a pieno carico, con una lavatrice almeno di classe A, si risparmiano circa 40 euro rispetto a una lavatrice di classe inferiore. Inoltre l’associazione dei consumatori raccomanda di rimuovere dalle stoviglie i residui piu’ grossi di cibo e pulire il filtro dopo ogni lavaggio; di utilizzare una lavastoviglie preferibilmente a pieno carico; di eliminare l’asciugatura a fine lavaggio, poiche’ aprendo lo sportello per far circolare l’aria e’ piu’ che sufficiente per asciugare le stoviglie: cio’ consente un risparmio di circa il 45% di energia, riducendo la durata del ciclo di almeno 15 minuti.

Lo stato in stand-by, rileva ancora, comporta un consumo di energia elettrica, quindi e’ sempre meglio spegnere completamente gli apparecchi e gli elettrodomestici. Spegnendo la spia luminosa presente su numerosi elettrodomestici ed apparecchiature elettriche, come ad esempio la televisione, la lavastoviglie, l’hi-fi, il computer, il forno a microonde, il lettore dvd, ecc., si puo’ ottenere un considerevole risparmio. Lo stand-by di tali apparecchi, infatti, puo’ raggiungere un consumo pari al 15,7% del consumo annuo in elettricita’.

Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/Tendenze/Da-Federconsumatori-un-vademecum-per-ridurre-i-propri-consumi-elettrici_20427434.html

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