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A Call & Call Pistoia si stanno svolgendo le elezioni per il rinnovo della RSU. Un momento importante in questa fase di rilancio del call center. Alle elezioni partecipano tre liste, CGIL, CISL e CUB, con 16 candidati.

In momenti “elettorali” come questo è importante poter contare su una continua e diretta informazione tra corpo elettorale e candidati, con un confronto aperto tra le varie liste e, se possibile, in modo democraticamente imparziale. Ho dato quindi a tutti i candidati, delle varie liste, la possibilità di dire la loro.

Con Antonio Capurso, lista CISL, non è stato possibile. Non per una scelta, mia o sua, ma per l’impossibilità di incontrarci per la videointervista. Antonio, da persona  attenta, ha diramato un comunicato scritto, apposto in azienda. Comunicato che illustra ai colleghi il suo pensiero, iniziativa lodevole. La chiarezza e la condivisione delle ideee, quali siano, e’ la base di un dialogo democratico.

Ho chiesto ad Antonio il permesso di riprodurre il suo comunicato. Come fatto per le videointerviste quanto dichiarato dai candidati e’ stato riportato integralmente e senza commenti. Questo e’ un blog di condivisione.

Il comunicato di Antonio Capurso

Ciao e a presto, Armando

Tanto volte non sono andato a votare e ho trovato tante scuse per avere un pretesto per farlo.  Certo votare è un diritto / dovere, e quando si è parte di una comunità si deve partecipare alla vita eccetera eccetera. Si, tanti bei concetti: ma sia che siano state le elezioni del condominio, del consiglio di classe, o politiche   (locali o nazionali o europee) ho sempre avuto il timore a dare a un terzo, sconosciuto, la mia fiducia, la mia delega.

Sicuramente non avrebbe riportato la mia idea, la mia speranza e il mio pensiero si sarebbe diluito e sarebbe scomparso come quello di tanti altri.

Oggi no, oggi ho votato, felice di poterlo fare. E devo dire che intorno a me ho visto anche gli altri, tanti, felici. E questo non per il risultato che  scaturità da questo voto, sicuramente importante certo, ma per il significato stesso di queste votazioni.

Perchè lo svolgimento di queste votazioni è un’ulteriore passo della normalizzazione della Azienda, e che ora che e’ stata trovata (o meglio che ci ha trovato…) una seria Proprietà, è giusto che sia eletta una RSU forte delle esperienze di questi mesi di Assemblea Permanente.

Certo ci sono ancora tanti amici in CIG, che non hanno fatto formazione, ma anche loro, penso, cominciano a vedere un futuro meno nero. Tanti piccoli tasselli che vanno a posto, nuovi corsi di formazione, una nuova commessa, l’anticipo MPS di 13ma………………..

E infatti oggi eravamo in tanti con un bel sorriso, senza distinzione di lista( alle 16 avevano votato 260 su 498, e si continua fino a venerdi).

E finalmente si e’ parlato di argomenti che sembravano dimenticati a Call & Call. Dopo aver appreso tutto su cassa integrazione, denuncia dei redditi, cud, fallimento, vertenza, contratto, prestito, risparmiare e ricette sullo sgombro in scatola, finalmente ho potuto parlare serenamente e seriamente di calcio………..

La felicità di andare a votare…………. e parlare di calcio

la mia intervista a Stefano Ratti, dipendente Call & cCall, attualmente in CIG

ciao e a presto, Armando

Lavorare in un call center: un modo per avere centinaia di amici.

Persone che incontri piu’ o meno spesso, a seconda dei turni, con cui condividi stipendio, problemi, speranze, centinaia di telefonate, e ogni tanto qualche battuta, una pacca sulle spalle, un saluto frettoloso.

Amici con cui condividi tanti momenti e emozioni, e spesso senza mai un dialogo.

Giovanni Branchetti, uno dei miei tanti amici di Call & Call Pistoia, incrociato centinaia di volte, lo apostrofo con “Giovanni….fosse colpa tua”.  Una frase che mi viene in mente appena lo vedo, senza un motivo. Il suo sorriso enigmatico, magari una mezza frase e il nostro dialogo è finito. Eppure lo considero un amico, non so nulla della sua vita e lui della mia mìa, ma siamo amici. Come tanti in Call & Call Pistoia.

Quando ho visto che Giovanni si era candidato nella lista CGIL alle elezioni RSU mi e’ venuto in mente un’immagine. Giovanni in riunione con la dirigenza e mi è venuto in mente ….”Giovanni……fosse colpa tua”.

Una frase con non vuole dire nulla, senza motivo, anche perchè non conosco Giovanni, eppure ho sorriso.

E allora conosciamo Giovanni. Niente di meglio di una videointervista.

Ed ecco un Giovanni che non ti aspetti. Perfettamente a suo agio sul divano rosso del “mio” studio, che a messo a disagio altri candidati. Tranquillo nelle sue esposizioni, preparato e fluido nel illustrarci l’attività e la qualità del back office di Pistoia.

E allora……….. “Giovanni………fosse colpa tua!….Sicuramente NO”.

Giovanni Brachetti l’intervista.

Ciao, Armando.

E vai, ci risiamo“, il commento che si ripeteva nel call center il 19.

Cosa era successo: al momento della partenza Call & Call Pistoia aveva erogato a tutti i dipendenti un anticipo di 400 euro. Cinque non ne avevano usufruito e agli altri era arrivato l’importo, che complessivamente raggiunge una cifra “importante”.

Questo grazie alla RSU e ovviamente alla disponibilità di Umberto Costamagna e dello staff aziendale. Con l’accordo della restituzione, in due trance, nella prime buste paga con massimo una settimana di CIG.

E arriviamo alla distribuzione delle buste di aprile, effettuata il 19 maggio. Detrazione indiscriminata della prima rata di 200 euro, anche a chi ha fatto due o tre settimane di Cassa.

Panico, commenti: dal soft  ”almeno ci potevano avvisare” a “e vai ci risiamo”. Protestiamo, scioperiamo: vecchi fantasmi e tristi scenari che subito tornano a galla.

E il 20 mi arriva il messaggio sul cellulare che è pervenuto   il bonifico, con la triste conferma della mancanza dei 200 euro.  Si, la “mia banca è differente” e mi informa in tempo reale dei movimenti del conto.

Ma intanto, senza perdere la testa, razionalmente la RSU contattava la Dirigenza e chiarito il problema, un semplice errore, veniva garantita la soluzione.

E il 21 mi arriva il messaggio dell’accredito dei 200 euro,…… “ questa Azienda è differente“.

La morale: per conoscere bene una persona o un’azienda, devi vedere come rimedia a un errore.

Ciao e a presto, Armando.

Ciao Marila,

Quando ho cominciato a importunare i miei amici, con la scusa di questa mia nuova mania delle videointerviste sapevo, purtroppo, che sarebbe venuto anche il tuo momento. E, in onestà, ho cercato di rimandarlo o, se possibile, di evitarlo.

Questo perchè erto sicuro  che sarei stato in soggezione e non spontaneo, durante la ripresa.

E, onestamente, è stato in parte così. Sicuramente mi sono sentito maggiormente a mio agio durante la videointervista a Umberto Costamagna (il futuro…), nonostante il fondamentale ruolo dell’interlocutore.  Sono riuscito a gestire le mie emozioni durante quella a Rosa Macaluso (la grinta di una mamma), e probabilmente a essere imparziale quando ho intervistato candidati di idee opposte alle mie.

Il mio interesse era, ed è, semplicemente raccogliere notizie e idee di un passato che purtroppo e’ ancora, in parte, presente, e di un presente che possa trasformarsi in un migliore futuro.

Una raccolta di informazioni, prima di tutto per me che per gli altri. E poi, se possibile, da condividere.

Ma ritorniamo a Te, Marila. Onestamente, nei due anni che ti conosco, ti ho sempre visto come una personalità forte, con la quale o condividi le idee o sono scintille, ed alcune volte tra noi sono volate. Spesso mi hai messo in soggezione, cosa alla quale non sono abituato.

E quindi sono arrivato, con riluttanza, a intervistarti. Ho riascoltato il video, mi sono tornati alla mente i momenti che abbiamo convissuto, l’ Assemblea Permanente. Il panico e l’indecisione prima della decisione, l’inizio, le crisi, il panico e le le gioie durante i 102 giorni…… La felicità per il successo, la necessità di rimettersi alla prova con la nuova gestione.

Come durante una partita di calcio: lo spogliatoio, 90 minuti di sofferenza, la vittoria……… E  il doversi riallenare per giocare altre partite e affrontare nuove sfide.

E una partita di calcio, sia se dura 90 minuti, 102 giorni o anni, si gioca in squadra.

E immaginare una squadra senza Marila, vinta la soggezione, è difficile. E se ogni tanto saranno scintille……

L’intervista a Marila Mariotti.

Ciao, Armandso.

Di mamma c’è ne è una sola. Non sempre è vero. In Call & Call le mamme sono tante, come in tutti i call center d’ Italia. Con le loro ansie, le loro speranze, le loro preoccupazioni: non per loro, ma per i figli.

A Pistoia l’emblema delle mamme e’ Rosa Macaluso. Fragile, indifesa, spesso smarrita. Ma, come tutte le mamme, con la grinta e il coraggio di una leonessa, quando la prole e’ in “pericolo”.

E per Rosa la prole non e’ costituita solo dal piccolo o grande (a seconda dei punti di vista) Leonardo. Ma da tutti i colleghi e colleghe, vittime, come lei del  ”pericolo”, che sia Phonemedia o la crisi del settore callcenter. Pronta all’occorrenza a marciare per le strade d’Italia, a parlare in una sala gremita, senza preoccuparsi se si trova in mezzo a lavoratori, giornalisti o parlamentari.

Il pericolo ora forse e’, almeno in parte passato. Ma la ripresa di una attività produttiva non e’ mai una cosa facile. Specialmente quando si viene da una crisi e da una ristrutturazione aziendale.  E se il settore nel quale si opera e’ in stallo o meglio in regresso.

Call & Call Pistoia, emanazione dell’omonimo gruppo di call center con sedi in tutta Italia, e’ nata nel febbraio di quest’anno sulle “rovine” di Answers SpA, del dissolto gruppo Phonemedia. Dopo una Assemblea Permanente durata 102 giorni, i 560 dipendenti sono riusciti a attirare le attenzioni di Umberto Costamagna e del suo gruppo, Call & Call, che ha iniziato il rilancio dello stabilimento, nonostante la crisi del settore.

Rosa Macaluso,  dipendente Call & Call Pistoia e candidato nelle elezioni RSU dei fine maggio nella lista  Cgil, ci illustra come vede questo momento aziendale e le elezioni.

E come vadano le elezioni io so che Rosa sarà sempre a lottare in prima fila per la sua “prole”.

Le due interviste a Rosa, tra elezioni e assemblea permanente:

Rosa Macaluso

Rosa Macaluso

La ripresa di una attività produttiva non e’ mai una cosa facile. Specialmente quando si viene da una crisi e ristrutturazione aziendale e il settore nel quale si opera e’ in stallo o meglio in regresso.

Call & Call Pistoia, emanazione dell’omonimo gruppo di call center con sei in tutta Italia, e’ nata nel febbraio di quest’anno sulle “rovine” di Answers SpA, del dissolto gruppo Phonemedia. Dopo una Assemblea Permanente durata 100 giorni, i 560 dipendenti sono riusciti a attirare le attenzioni di Umberto Costamagna e del suo grupp, Call & Call, che ha iniziato il rilancio dello stabilimento, nonostante la crisi del settore.

Alessandro Tronci, “maturo” dipendente Call & Call Pistoia e candidato nelle elezioni RSU dei fine maggio nella lista  Cgil, ci illustra come vede questo momento aziendale e le elezioni. E perdonami Alessandro, in un modo come questo dei call center, giovane e un poco spensierato, la tua esperienza sicuramente farà comodo.

Alessandro Tronci, le elezioni

Alessandro Tronci, assemblea permanente

A presto, Armando Alibrandi

La ripresa di una attività produttiva non e’ mai una cosa facile. Specialmente quando si viene da una crisi e ristrutturazione aziendale e il settore nel quale si opera e’ in stallo o meglio in regresso.

Call & Call Pistoia, emanazione dell’omonimo gruppo di call center con sei in tutta Italia, e’ nata nel febbraio di quest’anno sulle “rovine” di Answers SpA, del dissolto gruppo Phonemedia. Dopo una Assemblea Permanente durata 100 giorni, i 560 dipendenti sono riusciti a attirare le attenzioni di Umberto Costamagna e del suo grupp, Call & Call, che ha iniziato il rilancio dello stabilimento, nonostante la crisi del settore.

Consuelo Fazio, dipendente Call & Call Pistoia e candidata nelle elezioni RSU dei fine maggio nella lista  CUB, ci illustrano come vede questo momento aziendale e le elezioni.

Le elezioni per Consuelo Fazio.

A presto, Armando Alibrandi

La ripresa di una attività produttiva non e’ mai una cosa facile. Specialmente quando si viene da una crisi e ristrutturazione aziendale e il settore nel quale si opera e’ in stallo o meglio in regresso.

Call & Call Pistoia, emanazione dell’omonimo gruppo di call center con sei in tutta Italia, e’ nata nel febbraio di quest’anno sulle “rovine” di Answers SpA, del dissolto gruppo Phonemedia. Dopo una Assemblea Permanente durata 100 giorni, i 560 dipendenti sono riusciti a attirare le attenzioni di Umberto Costamagna e del suo grupp, Call & Call, che ha iniziato il rilancio dello stabilimento, nonostante la crisi del settore.

Jonathan Innocenti e Riccardo Risaliti, dipendenti di Call & Call Pistoia, e candidati nelle elezioni RSU dei fine maggio nella lista  CISL, ci illustrano come vedono questo momento aziendale e il loro programma.

La video intervista a Jonathan Innocenti e Riccardo Risaliti.

A presto, Armando Alibrandi

Dal 26 al 28 maggio si svolgeranno  si le elezioni per il rinnovo della R.S.U. di Call & Call Pistoia. Un appuntamento importante per i 565 dipendenti del call center, già Answers S.p.A., che sono riusciti con 100 giorni di Assemblea Permanente a uscire dal pantano del  ”faraonico” gruppo Phonemedia per entrare nelle acque sicuramente meno agitate  di Call & Call S.p.A..

In momenti “elettorali” come questo è importante poter contare su una continua e diretta informazione tra corpo elettorale e candidati, con un confronto aperto tra le varie liste e, se possibile, in modo democraticamente imparziale.

Ecco la videointervista a Jonathan Innocenti e Riccardo Risaliti, candidati nella lista CISL, elezioni RSU Call & Call Pistoia, che ci raccontano come hanno vissuto i 100 giorni di Assemblea Permanente.

L’intervista a Jonathan Innocenti e Riccardo Risaliti .

A presto, Armando Alibrandi.