Parlavo qualche giorno fa, in un mio articolo (!), dell’amicizia ( Giovanni….fosse colpa tua). Incontrare tante persone, quasi ogni giorno, per lungo tempo, non sapere nulla di loro, considerarli amici e magari scoprire l’opinione che ci eravamo ”costruito” era errata.
Un altro caso è quello di una persona che incontri, che ti “affianca” per un tratto del tuo cammino, della quale non sai e magari non saprai mai nulla, o quasi, ma riesce ad avere un influsso, meglio se positivo, sulla tua vita.
Ad esempio Francesco. Scusate, ma chi e’ Francesco? Me lo sono trovato appena cominciata l’ Assemblea Permanente. Dobbiamo organizzare i turni: ci pensa Francesco. Manca il pane: ci pensa Francesco. I manifesti:….Francesco. Il pulman:……
Una presenza continua, costante: Francesco. Si ma chi è Francesco? Ci aiuta, ci vuol bene, ci spia, finge? Un amico, un alleato, un infiltrato? E perchè parla poco? Che cosa non ci vuole dire? Che segreti vuole carpire? E quel suo aspetto da lupo di mare?
Ed e’ proprio l’aspetto da lupo di mare che alla fine mi fa capire chi è Francesco. Un nostromo che ha attraversato tante, troppe volte il mare agitato delle aziende in crisi, sfidando con i lavoratori gli scogli della cassa integrazione o del licenziamento.
Poche parole e tanti silenzi, pronto a ascoltare e a parlare, a dare consigli, solo quando è necessario. Un lupo di mare, Francesco, per 102 giorni sulla nostra nave, che fa acqua ed e’ sballottata da tutte le parti. Una nave che senza affondare da un momento all’altro ed invece arriva, ed arriva lontano. Ed altre navi ed altri equipaggi, altre aziende e altri dipendenti, non sono partiti o sono ancora in alto mare.
Grazie Francesco, per essere stato con noi fino alle acque meno agitate di Call & Call Pistoia. La tua insegna: CGIL. E se non sapremo nulla di te, poco importa. Sarai sempre il nostro nostromo.
La mia intervista a Francesco Giacomelli, il nostromo.
Grazie e a presto, Armando.
Nb. : per chi non ha conoscenze nautiche Il nostromo è il più esperto dei sottufficili adibiti al servizio di coperta di una nave, spesso sbrigativo ed apparentemente rozzo, di poche parole, sulle navi a vela del 1800 era il depositario delle conoscenze tradizionali di arte marinaresca. Era adibito dal comandante della nave al governo dell’equipaggio, spesso in modo carismatico, guidandoli anche durante l’arrembaggio.
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Francesco… Francesco… parla poco Francesco? ma che meraviglia quando lo fà! sa parlare alla mente e al cuore Francesco, mai scontato, mai retorico, ma acuto, dolce e comprensivo. Amico prezioso di tante serate in azienda, di tante notti fra disperazione e ansia, fra speranze e attese in quella sala mensa che era diventata il nostro focolare… E’ stato uno di noi, le nostre ansie, paure, speranze le ha condivise come se il nostro destino fosse il suo.
E che meraviglia la sera della firma… la sera della gioia!!! E’ stata la prima persona che ho visto quando mi sono precipitata in azienda dopo quell’sms che non cancellerò mai… c’era scritto semplicemente: “Goal!”
Francesco emozionato mi è venuto incontro gridando: “Avete vinto!!!” – “No Francesco: ABBIAMO vinto!!!”
Sarai sempre uno di noi Francesco… rassegnati…
se ti lasci guidare dal vento non sai esattamente in quale baia approderai. Eppure quando getti l’ancora trovi sempre qualche cosa di nuovo, ed è attraverso quel nuovo che riscopri il senso della tua esistenza. La tua esistenza spesa da una parte. Rischi tante volte che il vento ti conduca da una parte sbagliata, ma quando il vento ti è propizio e trovi quella baia, questa ti dà il senso di ciò che a volte rischi, forse, di perdere: il senso della parte, di quella giusta! Grazie a voi non ho ancora smarrito la rotta…Francesco