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Amianto, un minerale ormai tristemente famoso. Un  esempio di come le ragioni economiche e la salute non vadano, spesso, di pari passo. Questo minerale, infatti, vantava eccezionali caratteristiche fisiche a cominciare dalla refrattarietà al fuoco e, soprattutto, un basso costo. E’ per questo per un lungo lasso tempo lo si è ritrovato un po’ dappertutto, principalmente  nell’edilizia, nella copertura di tetti in particolare, ma anche in altri settori industriali. Peccato che nel tempo ha mostrato un’altra dote, la piu’ importante: la pericolosità.

La presenza dell’amianto in sé non è necessariamente pericolosa, dipende dalla possibilità che hanno le fibre di liberarsi dal materiale con cui e’ mescolato.  In altre parole e’ molto pericoloso se il manufatto e’ un tessuto,  o se  l’  amianto e’ usato a spruzzo insieme a collanti e pitture; un elemento di Eternit no, ma solo a patto che non si stia sgretolando. In altre parole, finché le fibre non possono liberarsi nell’aria, perché imprigionate nell’ impasto del cemento di un pannello di Eternit,  il pericolo può essere ragionevolmente escluso.

Il danno che si e’ verificato nei giorni scorsi nello stabilimento Call & Call di Pistoia, con la rottura di una lastra di Eternit della copertura tetto, ha messo in apprensione proprio per questo motivo.

Per questo c’è stato l’ intervento della ASL e dei Vigili del Fuoco, che, dopo la verifica   del caso hanno ordinato una bonifica da parte di un’ azienda specializzata.  Ovviamente per il rischio amianto non e’ previsto la riparazione ” fai da te”.

La bonifica e’ stata seguita e monitorata dai tecnici ASL,  che al termine hanno effettuato una verifica completa, anche della qualità dell’aria. Verifica approfondita:  a titolo di esempio sono stati aspirati 6.000 litri di aria e filtrati con appositi macchinari, i cui filtri sono stati controllati al microscopio.

I risultati della ASL sono esposti in Azienda,  per la tranquillità dei Lavoratori, e autorizzano la ripresa delle attività  già da domani 12 maggio.

In questi giorni tutte queste attività sono state  seguite dai membri della RSU della sede e dagli incaricati Call & Call Pistoia, in particolare Luca Pescatori e Paolo Casalieri.

Un’ ultima precisazione, doverosa, il danno al tetto e’ stato provocato durante lavori di manutenzione da parte di una ditta incaricata dal proprietario dello stabile.

L’ intervista a Michele Gargini, SLC CGIL Pistoia, che e’ intervenuto durante la verifica finale da parte dei tecnici ASL:

L’intervista a Michele Gargini

Grazie per l’attenzione e a presto,

Armando Alibrandi

Sindacato Lavoratori Comunicazione – Pistoia

 ANTICIPO TRATTAMENTO CIG IN DEROGA

Sarà possibile nei prossimi giorni predisporre le domande la fine di ottenere da Istituti di Credito l’anticipo sulla Cig in deroga.

Le OO. SS.  le Istituzioni e le Banche hanno raggiunto un’intesa che tende a rispondere in tempi celeri alle necessità dei lavoratori che sono posti in Cig.

Per quanto riguarda Call e Call vi sono due possibilità per chiedere l’anticipo:

1 – Utilizzare l’accordo. Questo prevede che per attivare la procedura di anticipo vi sia l’approvazione della Cig in deroga da parte della Regione Toscana. Successivamente si tratta semplicemente di compilare la modulistica e rivolgersi agli Istituti di Credito sottoscrittori dell’accordo stesso.

2 – Attivare l’ anticipo con il  Monte dei Paschi . Per rivolgersi a questa banca  è necessario compilare la domanda, che deve essere controfirmata dall’Azienda, e  presentare una busta paga con il periodo di Cig in deroga, senza dover attendere l’approvazione della Cig da parte della Regione.

Questa seconda possibilità, a differenza della prima, ha un minimo costo.  

Tutte le informazioni a riguardo sono reperibili sul sito www.skyclick.it

Ovviamente come già evidenziato l’ipotesi 2 ha un tempo molto più rapido dell’ipotesi 1.

La Slc Cgil ha ovviamente informato la RSU la quale sarà a disposizione di tutte e tutti le lavoratrici e i lavoratori per qualsiasi spiegazione nei seguenti giorni e con i seguenti orari:

Martedi 6 , Mercoledì 7 e Giovedi 8 Aprile dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19

 In questi orari è possibile predisporre il necessario per aprire i conti con MPS, compilazione delle domande, fotocopia di documento di identità e Codice Fiscale, busta paga di febbraio.  Il materiale sarà consegnato a cura della RSU e si dovrà andare in banca solo per la firma quando questa avrà già completato tutto l’iter burocratico.

 Pistoia 2 aprile 2010

SLC CGIL

Segreteria Provinciale

  Via Puccini, 104 – 51100 Pistoia - mgargini@pistoia.tosc.cgil.it  ( (0573) 378523/4 – Fax (0573) 378555

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GLI ALLEGATI:

- Protocollo Provinciale PT

COMUNICATO SLC Anticipo CIG CALL

ALLEGATO C diagramma flusso

CIRCOLARE APPLICATIVA BANCHE

CIRCOLARE APPLICATIVA PARTI SOCIALI

MODULO A

MODULO B

PROTOCOLLO DEFINITIVO

- Accordo MPS

CALL&CALL Anticipo CIG con MPS

Regolamento Anticipo Cigs

LETTERA CIG

IMPEGNO INPS

DOMANDA

Convenzione Iscritti CGIL

Entro la fine del mese si terranno le elezioni per il rinnovo della R.S.U. di Call & Call Pistoia. Un appuntamento importante per i 565 dipendenti del call center, già Answers S.p.A., che sono riusciti con 100 giorni di Assemblea Permanente a uscire dal pantano del  ”faraonico” gruppo Phonemedia per entrare nelle acque sicuramente meno agitate  di Call & Call S.p.A..

In momenti “elettorali” come questo è importante poter contare su una continua e diretta informazione tra corpo elettorale e candidati, con un confronto aperto tra le varie liste e, se possibile, in modo democraticamente imparziale.

In tale ottica su questo blog verranno ospitate videointerviste e dichiarazioni dei candidati e delle liste, verranno aperte discussioni per stimolare domande dei dipendenti e conoscere al riguardo l’orientamento e le idee degli eleggibili.

Verrà chiesto al Presidente della Commissione Elettorale di illustrare le modalità delle votazioni,per una corretta comprensione dei relativi tecnicismi.

Lo spirito di questo blog e’ in linea con i dettami del web 2.0, ovvero informazione, rispetto, correttezza,  reciprocità e condivisone. I contenuti in linea con i suddetti dettami non sono quindi tollerati e saranno immediatamente bannati.

Grazie e a presto.

Armando Alibrandi

A Novara si discute l’istanza di insolvenza, l’azienda non paga gli stipendi da mesi:
Settemila lavoratori mobilitati anche per il vertice di martedì a Palazzo Chigi. Il sindacato: “La prima cosa è togliere la gestione dalle mani del gruppo Omega”.

Leggi il resto dell’articolo di Salvatore Mannironi : http://www.repubblica.it/economia/2010/02/19/news/phonemedia_l_ora_della_verit-2363225/

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Pistoia 18.02.2010

Finalmente per i Dipendenti di Answers S.p.A. l’ attesa è finita.

Dopo giorni di un’ attesa sempre piu’ spasmodica, quando la scadenza imposta dal Tribunale di Pistoia si avvicinava inesorabile, l’accordo e’ stato sottoscritto. 

Per tutto il giorno i Dipendenti,  da mesi in Assemblea Permanente, hanno aspettato una telefonata dai vertici di Call & Call, a conferma dell’avvenuto perfezionamento del contratto di affitto di azienda e relativo alla ripresa delle attività lavorative dell’azienda pistoiese.

Un’attesa sempre piu’ snervante, in un vortice di conferme e smentite.  Alle 19.30 un gruppetto si sposta al Bar Giulia, per una pausa, per scacciare con un brindisi  l’attesa.

E mai brindisi fu piu’ beneaugurante, al “mitico” Giacomelli, una delle tante colonne portanti di questa Assemblea Permante, squilla il cellulare e un  urlo “è fatta …hanno firmato”  fa girare tutti gli altri avventori e abbracciare e saltare i nostri. 

E poi squilla anche quello di Nicola e poi ……..,……e poi una corsa in auto fino al piazzale dell’Answers,  suonando all’impazzata il clacson, le auto che intorno si fermano, stupite.

E a quel punto l’abbracciarsi e saltare diventa generale, cinquanta, sessanta e poi cento dipendenti, che aumentano in pochi minuti, chiamati dal tam tam degli sms, di facebook, di squilli dei cellulari.

E poi, tra baci e abbracci, e lacrime, ecco  le bottiglie di spumante, gelosamente custodite.

E tra i tanti brindisi mi ritrovo a farne uno con Valter, Valter Bartolini.  -Una delle altre, tante, colonne. -

Gli chiedo un commento e mi risponde con un sorriso….”lo spumante non e’ buono”.

Mi sorridi Valter perche’ lo sai che e’ il migliore spumante che abbiamo mai bevuto, invecchiato per i 101 giorni della Assemblea Permanente, con il sapore fruttato e aspro della lotta, della passione e della speranza.

E sull’etichetta, per sempre, l’ immagine dei 560 Dipendenti di Answers.

E allora……GRAZIE.

Armando Alibrandi

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Lunedì 22 febbraio sit-in davanti al tribunale

“Sciopero permanente per la persistente, drammatica situazione complessiva delle società del perimetro Phonemedia, che conta diverse migliaia di lavoratori in Italia, e quindi dell’azienda Multimedia Planet, con diverse centinaia di addetti in Puglia”. È quanto si legge in una nota della Slc pugliese, che parla di “stipendi non pagati da mesi che mettono in gravissima difficoltà i lavoratori colpiti nella loro dignità personale e professionale”.

Lunedì prossimo, 22 febbraio, si terrà un sit-in di protesta dalle ore 15 alle 17 davanti alla sede del tribunale di Bari in piazza De Nicola.

Affermano i segretari Maria Luigia Bucci (Slc Cgil Bari) e Giovanni Russo (Slc Cgil Puglia): “Solo un pronunciamento da parte dei giudici dei tribunali interessati sulla dichiarazione dello stato di insolvenza per Phonemedia, con relativo commissariamento (quindi amministrazione straordinaria) può aprire una fase nuova con l’attivazione di misure di sostegno al reddito, con ammortizzatori sociali in deroga, abbinati al rilancio occupazionale dei lavoratori in ambienti lavorativi sani”.
fonte:  http://www.rassegna.it/articoli/2010/02/17/58502/call-center-phonemedia-sciopero-oltranza-a-bari

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Non trasferire il call center. Evitare i turni massacranti. 
Protesta degli operatori Telecom che chiedono chiarezza sul futuro.

«I call center non devono essere delocalizzati. Non accettiamo una politica che possa in futuro prevedere tagli al personale e turni lavorativi massacranti che penalizzano la sfera familiare e personale dei lavoratori. Non siamo delle macchine». Alzano la voce i lavoratori dei call center Telecom,che ieri hanno manifestato davanti a Piazza Prefettura per protestare contro il rischio che l’azienda possa cedere alcuni rami d’attività ad altri Gruppi di telecomunicazione «senza palesare il piano aziendale». Uno sciopero preventivo per dire no all’esternalizzazione dei customer service.
Chiedono chiarezza gli operatori Telecom in merito alle indiscrezioni di questi ultimi giorni che parlano di una possibile fusione tra Telecom e Telefonica, con conseguente cessione delle attività dei call center 119 ,191 e 187, della gestione risorse umane e di alcuni settori dell’assistenza tecnica. «Attendiamo dall’azienda un piano industriale di vero sviluppo che tuteli l’occupazione, lottiamo per il rientro in Italia del lavoro ceduto all’estero e sottopagato e chiediamo la convocazione delle parti sociali». I lavoratori Telecom chiedono l’istituzione di un osservatorio regionale per controllare la serietà di aziende «che chiedono di impegnarsi, in un settore come quello delle telecomunicazioni diventato ormai una giungla di illegalità, senza pianificare una reale occupazione che dia stabilità ai lavoratori. Vogliamo evitare che vengano erogati finanziamenti comunitari ad imprenditori che usano il lavoro degli altri per arricchirsi. Siamo preoccupati – ha affermato il segretario regionale dell’Ugl Telecominicazioni Domenico Provenzano – c’è il serio pericolo che l’azienda venga data a persone che non hanno una forte base economica e la conseguenza sarebbe che tra due, tre anni ci sarebbero altri lavoratori a spasso, in un territorio che non ha bisogno di altri disoccupati».
Sono in allarme i lavoratori Telecom per l’abbandono dal territorio delle più importanti aziende di telecomunicazione. «La Calabria è svuotata della sua forza lavoro e dei suoi contenuti. Abbiamo perso anche la direzione regionale Telecom trasferita a Napoli. L’azienda – ha aggiunto l’Ugl – intende creare tre poli: una al Nord con sede a Milano, un’ altra a Roma e al Sud? Di Calabria nemmeno a parlarne. Basta vedere la vicenda che ha coinvolto i lavoratori Phonemedia dove circa 2500 posti di lavoro rischiano di andare in fumo a causa di “predoni” senza scrupoli che arrivano in Calabria per investire e poi da un giorno all’altro le persone si trovano senza un lavoro. Le storie di aziende come Eutelia e Phonemedia ci insegnano che i grandi competitors usano piccoli e medi call center per abbattere il costo del lavoro e massimizzare i profitti». Al sit-in di protesta erano anche presenti le segretarie provinciali dell’Ugl di Catanzaro, Reggio Calabria, Locri e Cosenza rispettivamente Sandro Sestito e Domenico Mazzei, Livio Cutrupi, Anna Capogreco e Guglielmo Nucci. Il sindacato ha annunciato che nei prossimi giorni ci saranno altre manifestazioni e verrà indetta una conferenza stampa «per evitare che questo territorio venga privato ulteriormente di altri posti di lavoro».
Autore: (ga.pa.)
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Gli addetti al call-center TIM(119) hanno indetto per l’intera giornata di lunedì 15 febbraio uno sciopero nazionale proclamato dai Sindacati di Categoria. I motivi, ahimè, tanto per cambiare, riguardano ancora una volta motivi occupazionali e soprattutto la scarsa sicurezza data ai Centralinisti dal nuovo piano industriale. Pertanto, durante la suddetta giornata, potrebbero esservi serie difficoltà nel mettersi in contatto con l’assistenza TIM.

Il segretario generale della Cgil ha incontrato i lavoratori del call center: “Speriamo di poter dare risposte”. Visitato anche il carcere di Santa Caterina.

Pistoia, 12 febbraio 2010 – Mattina densa di impegni per Guglielmo Epifani a Pistoia. Il segretario generale della Cgil ha fatto visita ai lavoratori del call center Answers, che da mesi occupano l’azienda per protestare contro la chiusura. Successivamente Epifani ha incontrato anche Umberto Costamagna interessato a rilevare l’Answers (gruppo Omega).

“Ci sono interessamenti veri – ha affermato Epifani – Speriamo di poter dare risposte a questi lavoratori che da mesi stanno portando avanti una battaglia straordinaria. La Cgil ha creduto nella loro lotta e una conclusione
positiva della vicenda rappresenterebbe per noi un grande motivo di soddisfazione”.

Oltre alla visita al call center, Epifani si è recato anche al carcere Santa Caterina di Pistoia per un incontro con il personale della polizia penitenziaria. “La situazione del carcere è esplosiva – ha detto Vito Tommaso della funzione pubblica Cgil pistoiese – lo dimostra il tentativo di suicidio di un giovane marocchino avvenuto sabato scorso”.

Fonte: http://lanazione.ilsole24ore.com/pistoia/cronaca/2010/02/12/292214-epifani_answers.shtml

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I lavoratori Phonemedia stamattina hanno aperto i cancelli della sede del call center di Santa Maria temporaneamente, giusto il tempo di consentire a tutti i dipendenti, convocati dalla Cgil, di poter raccogliere le firme e avviare le procedure per chiedere l’insolvenza dell’azienda.

Una parte dei dipendenti ha apposto la propria firma nella sede della Cgil in via Massara.”Dopo mesi di assoluto silenzio,a fine gennaio, i dirigenti del gruppo Phonemedia-Omega hanno inviato alle organizzazioni sindacali una richiesta di apertura dei tavoli regionali per la concessione degli ammortizzatori sociali straordinari. Indifferenti ai drammi di donne e uomini lasciati da mesi senza retribuzione, incapaci di onorare qualsiasi impegno per la corresponsione degli stipendi, -ha affermato la Cgil- ora, all’indomani della presentazione dell’istanza di insolvenza presentata al tribunale di Novara, questi signori si accorgono che forse ci sono migliaia di persone in serissime difficoltà. Tutto questo dopo essere di fatto scappati, lasciando la sede aziendale totalmente sguarnita e creando le condizioni per la dispersione delle commesse. E’ sotto gli occhi di tutti la strumentalità di questa richiesta che, di fatto, usa il bisogno dei lavoratori come manovra per evitare il commissariamento dell’azienda”. Ci sono tre date importanti che riguardano i lavoratori Phonemedia: giorno 17 il tribunale fallimentare di Roma, che nella sentenza del 23 dicembre aveva già nominati i custodi giudiziari, dovrebbe decidere la nomina dei commissari, giorno 19 sempre nella Capitale ci sarà un tavolo tecnico nella sede del ministero allo Sviluppo economico dove sono stati convocati la presidenza del Consiglio dei ministri e la triplice per parlare della situazione dei call center e concertare soluzioni per passare dalla fase analitica a quella operativa, l’incontro originariamente era previsto per domani.”Un’altra occasione persa dal Governo- ha detto Daniele Carchidi segretario provinciale della Slc-Cgil- troppo impegnato in questo periodo tra candidature ed elezioni per affrontare il dramma sociale che stanno vivendo 2500 persone in Calabria e 10.000 in tutta Italia”. Altra data importante quella del 22 dove il tribunale di Novara si dovrà pronunciare sull’insolvenza dell’azienda. I lavoratori Phonemedia è ormai da sei mesi che vanno avanti con proteste, manifestazioni occupazioni e l’unica alternativa possibile rimane la concessione della cassa integrazione in deroga.”Siamo arrivati all’epilogo della vicenda. Assistiamo al fallimento di un sito produttivo- ha aggiunto il segretario generale della Cgil Giuseppe Valentino- e in questa storia non hanno vinto i lavoratori, perchè al momento non ci sono possibilità occupazionali, ma almeno queste persone con gli ammortizzatori sociali riusciranno ad avere un po’ di respiro”. Il commissariamento rimane, comunque, per Carchidi un grande risultato “perchè togliamo dalle mani di questi affaristi l’azienda”. Con il commissariamento, i lavoratori sapranno se l’attività potrà andare avanti o se dovrà chiudere definitivamente.”Siamo in mezzo ad una strada; dopo mesi in cui le abbiamo provate tutte manifestando, urlando la nostra disperazione e chiedendo la tutela dei nostri diritti al solo fine di sensibilizzare le istituzioni, adesso non ci rimane che sperare nella concessione dei famosi ammortizzatori sociali come unica fonte di sostentamento. E’ chiaro che non chiediamo assistenzialismo, preferiremmo tutti tornare subito al lavoro- hanno ripetuto più volte i dipendenti-, ma questo è l’unico modo per noi di sopravvivere”. Domani anche la Uil, Uil-com, ha convocato, per la raccolta firme, i dipendenti Phonemedia- Omega nella sede del Palazzolo di Santa Maria. Una volta che tutte le sigle sindacali Cgil, Uil, Cisl di Catanzaro avranno in mano tutte le firme,insieme a quelle raccolte dalla triplice di tutta Italia, queste verranno inviate al tribunale fallimentare di Novara

fonte  http://www.uscatanzaro.net/modules.php?name=News&file=article&sid=18602

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