Lo sport è il miglior maestro di vita. Finito un campionato si riflette, sugli errori fatti e sui titoli conquistati. Promossi o retrocessi, soddisfatti o insoddisfatti. Programmare la prossima stagione o mettersi sul mercato? Anche nella vita finisce un campionato, una stagione e bisogna pensare alla prossima.
Archive for the Category »mondo del lavoro «
Tra le novità significative introdotte dal Controtto Colletivo Nazionale di Lavoro per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di telecomunicazione, con effetto dal 1 gennaio 2011, vi è l’ Assistenza Sanitaria Integrativa. more…
Come e perchè migliorare la comunicazione aziendale interna? La motivazione e’ semplice ma fondamentale : è la forza di un’azienda vincente (o non soccombente). La prima cosa in un’ Azienda 2.0 è convincere tutta la struttura, i dipendenti, della qualità dei prodotti e/o servizi offerti dall’azienda. Solo questo modo si riusciranno a comunicarle anche all’esterno. E’ inutile essere un’Azienda social verso i Clienti e l’esterno e non esserlo verso i Dipendenti e l’interno. more…
Con il web prima e poi con il web 2.0 la comunicazione aziendale, da e verso l’esterno (inbound e outbound), ha subito dei prodondi cambiamenti. Dai primi timidi siti web, inizio presenza on line, all’indicizzazione sempre piu’ massiccia nei motori di ricerca, alle campagne web marketing e alla presenza nei social media. Comunicando prima tramite semplici e sporadiche mail, poi via via, con newsletter, chat e contatti voice. Con siti aziendali che diventano dei web contact center, perdendo nel web 2.0 l’immagine di vetrina di comunicazione monodirezionale. E la comunicazione interna? more…
Un nuovo e prestigioso incarico per Daniele Quiriconi. Daniele, 50 anni, pesciatino, era il segretario provinciale uscente della Cgil a Pistoia. Il 3 giugno il direttivo regionale della Cgil toscana l’ha eletto nella segreteria regionale. Daniele Quiriconi, che per otto anni ha guidato la Camera del Lavoro di Pisoia, sarà il responsabile regionale dell’industria, artigianato e mercato del lavoro. Il comitato direttivo della Cgil pistoiese ha eletto segretaria provinciale Gessica Beneforti. more…
L’azienda casaranese “Call&Call Salento” in tre anni è passata da 49 a 316 dipendenti, tutti con contratto a tempo indeterminato. Il presidente Umberto Costamagna ha illustrato ieri i lusinghieri risultati.
Quarantacinque nuove assunzioni negli ultimi tre mesi. Stabilizzazione di tutti i dipendenti dell’azienda. Una crescita occupazionale eccezionale, se si tiene conto degli attuali tempi di crisi, registrata dalla “Call&Call Salento“, la società di contact center e telemarketing, che ha la propria sede nella zona industriale di Casarano. Ieri mattina, è stato lo stesso Umberto Costamagna, presidente e fondatore del gruppo “Call&Call”, a dare la notizia ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa, insieme al sindaco Ivan De Masi, sfornando i numeri dell’azienda che segnano una crescita costante.
E’ l’emblema della nuova fase industriale di Casarano, quella nata sulle macerie della crisi del Tac (tessile-abbigliamento-calzature), il settore che trainava l’economia della città e del suo territorio. La “Call&Call Salento”, con i suoi 316 dipendenti e i circa 5,5 milioni di euro di fatturato, è diventata la realtà imprenditoriale più significativa dell’ex capitale pugliese della calzatura. Il patron, Umberto Costamagna, un passato nell’editoria (è stato anche collaboratore di “Quotidiano”), ha voluto marcare questo passaggio epocale: l’azienda salentina, in soli tre anni, è passata da 49 a 316 dipendenti. Ma le cifre non dicono tutto, anzi dicono ben poco della realtà della “Call&Call Salento”.
Fino al 2008, infatti, il personale con contratto a progetto costituiva la maggioranza degli operatori; oggi, nel marzo 2010, tutti i 316 dipendenti hanno in mano un contratto a tempo indeterminato. “Vi ho convocati – ha esordito Costamagna – per darvi alcune belle notizie. La prima è che, a tre anni di distanza, ci siamo ancora, non siamo spariti, e non è poco visti i tempi. Non solo ci siamo ancora – prosegue il proprietario di “Call&Call” – ma vi annuncio che abbiamo concluso quel percorso di stabilizzazione dei dipendenti iniziato tempo fa. Oggi, in questa azienda, non ci sono più precari e soprattutto ci sono 45 nuove assunzioni. Credo che questa società stia diventando una realtà importante di questo territorio”.
“Questo particolare settore – ha affermato il sindaco – si porta addosso una cattiva fama, anche a causa di una filmografia negativa, perché per definizione rappresenta il mondo del precariato. Sicuramente – osserva De Masi – non sono le caratteristiche del centro di Casarano, che anzi può definirsi un’isola felice. Un sindaco non può che essere contento per i livelli raggiunti dalla “Call&Call Salento”, in questo particolare momento di crisi congiunturale, e il ringraziamento và anche al precedente sindaco, Remigio Venuti, che ha voluto fortemente questo insediamento”.
Fonte: http://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=9930
call center lavorare in call center opportunità call center
L’Inps ha emanato la circolare che stabilisce requisiti e modalità da seguire per i collaboratori a progetto, che hanno perso il lavoro e vogliono usufruire del bonus una tantum previsto dalla Finanziaria.
Chi ha diritto al bonus
La cifra riconosciuta ai co.pro. è pari al 30% del reddito percepito nel 2009, ma non potrà superare i 4.000 euro. Per accedere al bonus, i collaboratori devono rispettare alcune condizioni:
- aver lavorato per un solo committente che ha interrotto il rapporto di lavoro;
- aver conseguito nel 2009 un reddito lordo compreso tra 5.000 euro e 20.000 euro;
- aver lavorato almeno tre mesi nel 2009 e almeno un mese nel 2010. Deve cioè risultare che il datore di lavoro ha accreditato i contributi, corrispondenti ai mesi lavorati, presso la gestione separata dell’Inps;
- essere senza contratto di lavoro da almeno due mesi.
Come fare domanda
La domanda per usufruire dell’indennità deve essere presentata entro 30 giorni dalla data in cui risulta concluso il rapporto di lavoro. Può essere inviata per posta con raccomandata a/r o consegnata di persona alla sede Inps competente in base alla residenza. Allo stesso modo, ci si può rivolgere a un patronato che gratuitamente vi assiste nella compilazione e nell’invio del modulo.
Come per tutti gli altri ammortizzatori sociali, anche questa indennità prevede, per l’erogazione, che insieme alla domanda sia consegnata una dichiarazione disponibilità immediata al lavoro o a un percorso di riqualificazione professionale.
Tutti i dettagli sono specificati nella circolare dell’Inps numero 36 del 9 marzo 2010.
Bonus di 333 euro aumentabili fino a 416. Un provvedimento inserito nella Finanziaria 2010 per il rilancio dell’occupazione in Sicilia: martedì 9 febbraio andrà in commissione.
L’assessorato regionale al Bilancio ha inserito un provvedimento nell’ultima Finanziaria, che comprende incentivi economici ai datori di lavoro per favorire l’occupazione a tempo indeterminato. Per ogni assunto a tempo indeterminato ci sarà un bonus di 333 euro mensili, aumentabili a 416 nel caso di donne che rientrino nella categoria di lavoratore svantaggiato. Questi contributi sono destinati ai datori di lavoro che tra il primo gennaio 2010 e il 31 dicembre 2011 incrementeranno il numero di dipendenti con contratto a tempo indeterminato.
Seguiranno anche le altre Regioni queste iniziative a sostegno del mondo del lavoro.
Sulle linee dei call center italiani si sentono i primi disturbi. Segnali che annunciano licenziamenti in alcune aziende sparse per lo stivale. Ma in «Call & Call», azienda capofila dell’ omonimo network che raccoglie otto società, il piccolo esercito di addetti armati di cuffia e computer dorme sonni tranquilli. «Non nego che la crisi globale coinvolga anche il nostro settore – esordisce Umberto Costamagna, fondatore della Call & Call Holding e presidente di Assocontact – ma noi abbiamo sempre investito in qualificate risorse del personale. E i risultati non sono mancati. Basti ricordare che dal 2007 al 2008 il fatturato è aumentato del 40% e in sette anni abbiamo stabilizzato, con contratti a tempo indeterminato, ben 1600 persone. Gli ultimi 246, lo dico con orgoglio, nella nostra sede di Locri. Una scelta agevolata anche da finanziamenti della Regione Calabria. Credetemi, investimenti come questi valgono più di un operazione contro la criminalità organizzata». E per il 2009? «Prevediamo un aumento del fatturato del 10% e un incremento delle assunzioni del 5%. Sostituendo subito chi, soltanto per sua scelta, decida di cambiare lavoro e andare via. E poi questo sarà l’ anno della selezione naturale dei nostri clienti: diremo no alle aziende committenti che offriranno contratti al ribasso. Devono capire che chi investe in qualità fa il bene delle imprese e offre un futuro ai lavoratori». Eppure il mondo dei call center, negli anni, è diventato sinonimo di precarietà e sfruttamento, al punto che i cosiddetti telefonisti sono stati definiti «la classe operaia del terzo millennio». A sentir parlare Costamagna, invece, quello stesso mondo sembra quasi un’ isola felice, lontana mille miglia dal film che vide protagonista la Ferilli diretta da Virzì. «Negare che fino al 2000 ci siano stati molti avventurieri, sarebbe sciocco – ammette il fondatore di Call & Call -. Certo anche oggi esistono imprenditori borderline, ma sono davvero marginali. Da due anni a questa parte, poi, grazie a un accordo con governo e sindacati, all’ adesione al contratto delle telecomunicazioni e all’ obbligo di assumere a tempo indeterminato gli addetti inbound, abbiamo intrapreso un’ ottima strada». L’ importante, però, è che i disturbi della crisi globale non diventino frastuoni. «Un’ idea per affrontare l’ arrivo di ulteriori complicazioni economiche, Assocontact ce l’ ha: – conclude Costamagna – trasformare collaboratori a progetto in lavoratori a tempo indeterminato. Lo stipendio? Il 70% con retribuzione fissa e il 30% legato alla produttività. Un’ ipotesi da discutere con l’ apertura di un tavolo sulla flessibilità». MICHELE AVITABILE CALL & CALL D al mare delle Cinque Terre alla Madonnina. L’ avventura imprenditoriale di «Call & Call», azienda fondata nel 2001 da Umberto Costamagna e diventata oggi un network di 8 società, è nata dall’ idea di uno spezino trapiantato a Milano. Da allora ne sono arrivate di telefonate. Tanto che nel 2008 «Call & Call Holding» ha fatturato 30 milioni di euro (+40% rispetto al 2007), impiegando 2000 operatori telefonici. La filosofia societaria? Realizzare call center a misura d’ uomo, dove il responsabile possa chiamare per nome ogni dipendente. Tra i principali clienti ci sono aziende di telecomunicazione, della pubblica amministrazione, dell’ editoria, e del settore energia. Al fianco degli investimenti tecnologici, la holding punta su formazione e offerta di particolari servizi al personale: dall’ adesione a un gruppo di acquisto equo solidale, che permette ai dipendenti di comprare merci sul posto di lavoro, alla nascita di «Libeccio», organ house scritto dagli operatori. M. A.
Autore: Avitabile Michele
call center lavoro call center crisi call center proposte call center soluzioni
Per la Procura la Libeccio e’ insolvente.
(ANSA) – MILANO, 16 FEB – Il pm di Milano ha chiesto al tribunale il fallimento della Libeccio, la holding che controlla il gruppo Omega. Nella societa’ romana nei mesi scorsi sono confluite le attivita’ di information technology e i call center ceduti da Eutelia ad Agile, nonche’ un consorzio di 16 aziende raggiungendo 8.200 dipendenti. Secondo la procura, la Libeccio, controllata da 2 fondi inglesi definiti scatole vuote, e’ insolvente. I lavoratori sono da mesi senza stipendi.
Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/lombardia/2010/02/16/visualizza_new.html_1704419087.html
