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Siamo abituati alla gadgetistica tradizionale. Su cataloghi e negozi specializzati troviamo invenzioni utili e divertenti di qualsiasi natura, che spesso ci strappano un sorriso quando le utilizziamo. Il gadget è un piacevole diversivo durante una giornata di lavoro. Se poi è green, meglio ancora: come la custodia di XPal Power, che sembra una normale custodia per lo smartphone ed invece si rivela essere un mini-pannello fotovoltaico che si avvolge attorno al dispositivo. Non solo green, ma anche utilissimo: finalmente la durata della batteria non sarà più un problema comune a tutti. L’utilizzo è davvero semplice: è sufficiente una porta microUSB, oppure un qualsiasi adattatore per smartphone. PowerCharger di XPal arriverà sul mercato a febbraio al prezzo di 70 dollari. D’altronde il concetto che si fa sempre più spazio è il More for Less: dopo aver caratterizzato campagne di marketing di impronta meramente consumistica, finalmente l’idea di avere di più “consumando” meno si avvicina alla produzione ecosostenibile. E’ il settore industriale che può muoversi  come grande motore del cambiamento, dando al pianeta Terra nella sua interezza l’opportunità di risparmiare fino a 2mila miliardi di dollari entro il 2030. Questa è infatti la cifra riportata nel rapporto del World Economic Forum (More with Less: Scaling Sustainable Consumption and Resource Efficiency), presentato a Ginevra.

Sarita Nayyar, Managing Director del WEF, ha dichiarato che “c’è in gioco un valore economico reale. Le aziende che introducono l’efficienza delle risorse nella loro strategia di base e nelle loro operazioni possono determinare un aumento dei ricavi, una riduzione dei costi ed un miglioramento della reputazione del marchio”. Da una parte le aziende tergiversano a fare il grande passo, dall’altra i consumatori vedono crescere la propria impazienza. Ne è nata una situazione di impasse, che le grandi organizzazioni internazionali faticano a sbloccare.

Nel frattempo, ognuno nel proprio piccolo, può contribuire facendo propri i 12 consigli per la nuova sostenibilità.

1. Ricicla 2. Spegni le luci 3. Cambia le lampadine 4. Apri il rubinetto per bere 5. Abbassa il riscaldamento 6. Aiuta a recuperare il cibo 7. Compra localmente 8. Vai in bici 9. Condividi la macchina 10. Fatti un orto 11. Utilizza il compostaggio 12. Mangia meno carne.

E altri invece, nel proprio ruolo formativo professionale, possono fare tanto a livello territoriale e nazionale. Parliamo delle realtà innovative e performanti come Chiavenergia azienda toscana leader nel settore del fotovoltaico, nata dalla volontà di riunire professionisti esperti di energie rinnovabili e green solutions, e che impegnata a portare avanti progetti ambiziosi all’insegna della multidisciplinarietà. Oltre alle attività di consulenza e progettazione, infatti, ChiavEnergia organizza corsi formativi professionali, in località immerse nella natura e in perfetta linea con gli argomenti trattati, sia per la preparazione in ambito di energia fotovoltaica, che delle biomasse.

www.chiavenergia.it

Un interessante studio del Monte dei Paschi di Siena si occupa dei dati di produzione delle fonti rinnovabili.

L’ Italia si avvicina all’Europa nella produzione di energia pulita, ottenuta cioè da fonti rinnovabili come il vento, l’acqua  o il sole.

Lo afferma uno studio del Monte dei Paschi di Siena. La quota dei consumi  di energia elettrica coperta da fonti rinnovabili passa in Italia dal 16,5% del 2008 al 17,6% stimato per il 2010. Non ancora in linea  gli con obiettivi europei, ma ci stiamo avvicinando.

Inoltre l`elettricità “verde” trova mille ritardi . Ad esempio con una sentenza del Consiglio di stato che, dando ragione al Tar Lombardia, ha annullato le tariffe decise dall`Autorità dell`energia a favore delle piccolissime centrali idroelettriche. Una sentenza però che potrebbe avere effetti sull`intera attività dell`Authority.

Qualche dato in piu’  sull`analisi del Monte dei Paschi. L`incidenza di eolico e biomasse sul totale dell`energia elettrica rinnovabile prodotta in Italia aumenta dal 4% del 2000 al 19% del 2008. E uno sviluppo non solamente fisiologico: lo impongono gli impegni europei. Aumenta  anche la quota del solare.

Con il 16,7% di quota di copertura della produzione rinnovabile sul fabbisogno lordo di elettricità, l`Italia occupa il settimo posto nella graduatoria dell`Europa dei  Quindici e «il Gestore dei servizi energetici – afferma il Monte dei Paschi -prevede per il 2010 un aumento della quota italiana al 17,6%, con l`annullamento del divario rispetto alla media».

Tra le regioni, sono più brave, in questo studio, quelle del Centro-Nord.

Valle d`Aosta e Trentino hanno una quota elevata  nell`idroelettrico.

Toscana e Molise coprono più del 28% dei loro consumi elettrici con le rinnovabili. Tuttavia i maggiori incrementi della quota di copertura sono al Sud (+4,8%) e in particolare in Molise (+13,5), Basilicata (+8) e Calabria (+7,6%).

La strada ovviamente da fare per avere una energia sempre più “pulita” è ovviamente ancora tanta.

Pomigliano D’Arco, famosa per gli stabilimenti Alfa Romeo, diventa  la città delle fonti di energia  rinnovabili. Continua la   realizzazione di un progetto iniziato dieci anni fa dalla giunta del sindaco Michele Chiazzo. Con il progetto di avere almeno  il 95% degli edifici pubblici alimentati a energia solare,  puntando anche a   impianti a oli vegetali per la produzione di energia elettrica.

Oggi sono già  4.000 i pannelli fotovoltaici installati su municipio, scuole elementari e aree parcheggio ( quasi 600 KW) e tre gli impianti di solare termico per la produzione dell’acqua calda installati sul campo da rugby e palestra di arti  marziali. Sono in realizzazione  gli impianti per l’energia elettrica da oli vegetali, di colza e jatropa.

E’ stato rinviato al 2011 l’obbligo di installare impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili per gli edifici di nuova costruzione.

Si parla sempre di piu’ di energia alternativa e casa ecologica. Mentre n tutto il mondo, grazie anche ad appositi  incentivi, aumenta  l’utilizzo delle energie alternative, nel nostro paese nel maxi emendamento al Milleproroghe (Dl 194/2009) l’esecutivo ha introdotto una nuova proroga, al gennaio 20111,  all’obbligo di installare negli  edifici di nuova costruzione  impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

La norma era stata approvata con la Finanziaria 2008  dal governo Prodi. Prevedeva per tutte le nuove costruzioni, a partire dal  gennaio 2009, avrebbero dovuto essere alimentate, da fonti alternative, eloliche o fotovoltaiche.

Ciascuna unità abitativa avrebbe  dovuto garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW . Questo per rispettare le  normative europee in vigore e sottoscritte anche dal nostro Paese.

La casa ecologica, dunque, deve attendere. Oltre a questo rinvio, il decreto in questione ha disposto altre importanti proroghe in materia di leggi ambientali e in particolare sul riciclo dei rifiuti e sull’inquinamento dell’aria.