Niente di meglio di una intervista fuori degli schemi e dell’orario di lavoro, per scoprire alcuni lati di Thomas Marcianò, il call center manager di Call & Call Pistoia. more…
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Thomas Marcianò e’ arrivato a Call & Call Pistoia da due settimane, è il nuovo call center manager, il C.C.M.. Ha 32 anni, nato a La Spezia e con una lunga esperienza nel gruppo Call & Call S.p.A., come racconta nella videointervista .
La prima cosa che ha messo in chiaro è che non ama lo sport, il calcio in particolare. more…
Un nuovo e prestigioso incarico per Daniele Quiriconi. Daniele, 50 anni, pesciatino, era il segretario provinciale uscente della Cgil a Pistoia. Il 3 giugno il direttivo regionale della Cgil toscana l’ha eletto nella segreteria regionale. Daniele Quiriconi, che per otto anni ha guidato la Camera del Lavoro di Pisoia, sarà il responsabile regionale dell’industria, artigianato e mercato del lavoro. Il comitato direttivo della Cgil pistoiese ha eletto segretaria provinciale Gessica Beneforti. more…
Da qualche giorno al Call Center Call & Call di Pistoia è arrivata una novità. Ancora in pochi sanno dire di cosa si tratta. Nello spazio reception interno, accanto ai tornelli, è stato infatti realizzato uno Stand.
Cosa propongono le due promoter ai dipendenti, che prima timidamente e ora sempre piu’ numerosi, si avvicinano per chiedere informazioni, è ancora un mistero.
Convenzioni e vantaggi legati al progetto CallFriends, sconti e promozioni in altri settori, informazioni commerciali, viaggi? Per saperlo basta avvicinarsi e chiedere, senza impegno. Come sempre per conoscere e informarsi basta solo una cosa, non essere timidi.
Da parte mia mi sono avvicinato e devo dire che ho avuto, forse in anteprima delle informazioni veramente interessanti, che potete ascoltare nel video che “clandestinamente” ho realizzato. Potete quindi acoltare alcune informazioni sulle proposte e forse, risuscire a farvi una idea. Altrimenti, è semplice, basta andare di persona.
Ovviamente continuerò a informarmi.Ciao e a presto,
Armando.
Anche le elezioni della Rsu di Call & Call Pistoia sono passate. Un momento atteso, un’altro tassello della normalizzazione aziendale che va a posto. Una verifica di quello che è successo negli ultimi mesi, che per alcuni non doveva avvenire e per altri doveva essere portato avanti in modo diverso.
Il tutto si e’ svolto come in una manifestazione sportiva, amatoriale. La giusta attesa da parte di tutti, toni e commenti pacati, momenti di condivisione. Non poteva e non doveva essere che così, quando si hanno idee diverse ma un destino comune. Volenti o nolenti siamo tutti lavoratori con le solite problematiche, e forse il solito futuro, quale sia il credo e l’orientamento.
Come in una manifestazione che si rispetti quello che conta sono quattro fattori: arbitro, pronostico, formazioni schierate, preparazione o approccio all’evento.
In questo torneo l’arbitro era sopra le parti, integerrimo, il Collina della situazione. Ininfluente ma garante del risultato.
Il pronostico: schiacciante. La massiccia partecipazione degli elettori è stata una conferma, ove necessario, dell’apprezzamento di RSU uscente, CGIL, Assemblea Permanente, fiducia in Call & Call ……..
Le formazioni. Squadra vincente non si cambia e la CGIL non lo ha fatto. Inserendo elementi ugualmente collaudati. Una preparazione accurata, assemblee con una vasta partecipazione degli iscritti, elezioni primarie per decidere i candidati, una continua presenza. Il risultato: la schiacciante conferma di Irene, Marila e Matteo, l’ apprezzamento per Alessandro e per Rosi. Il candidato sottostimato dalle preferenze, sicuramente Giovanni. La vittoria schiacciante e l’elezione di Rosi la dicono lunga sullo “sconteto” degli ex Tim.
Il CUB ha fatto la scelta “coraggiosa” di puntare su un candidato sicuramente preparato come Gianluca, ma probabilmente lontano dal percorso culturale e politico degli iscritti e simpatizzanti della lista. Con il risultato, probabilmente, di aver portato diversi voti personali ma di averne fatti perdere altri, sicuri, agli altri candidati. Anche la scelta elettorale di una contestazione delle scelte aziendali forse non e’ stata “capita” dagli elettori: quasi una lotta di classe sulle modalità di rientro al lavoro dei dipendenti. Ma perchè se l’Azienda non ha diritto al suo “libero arbitrio” ora, non era stata fatta questa contestazione anche all’ “azienda” nel maggio 2009? I segreti delle campagne elettorali……
La CISL. Il mantenere le proprie idee a volte non paga. Una analisi a posteriori avrebbe forse dovuto far cambiare il punto di vista su alcune scelte passate. Così non è stato e le elezioni si sono trasformate anche in un referendum: quasi il 90% dei votanti (CGIL e CUB) ha detto SI, l’Assemblea Permanente e’ stata la scelta giusta. Oltre alla elezione di Jonathan è da apprezzare il risultato di Antonio: coerenza e chiarezza sono sempre apprezzate, quale sia il contesto.
L’ unica nota negativa di queste elezioni: un triste commento, e per di piu’ da parte di una candidata. Darle una risposta, non merita. Solo un piccolo dubbio: ma se a tre sue “amiche” è piaciuto il suo commento e poi neanche loro l’ hanno votata: ma che amiche ha? o meglio, lei, che amica è?
Ciao, Armando
Alcuni approfondimenti - per far decadere un reato penale, diffamazione, con aggravante (il mezzo usato), non basta cancellarsi dagli amici, bisogna aspettare che il reato si prescriva. Facebook e’ come un tatuaggio, una volta fatto qualcosa rimane. Anche se cancellato, rimane negli archivi di Fb, a disposizione ad esempio, della polizia postale. E cmq basta fare una stampa della pagina, prima che si cerci di cancellare il misfatto. La Costituzione, certo, ma rispettando qualche regoletta e magari gli altri. Una pagina aperta a 160 amici non e’ una scritta su un diario personale, e’ un murales.
La cosa migliore: chiedere scusa, siamo solo 498.
Lavorare in un call center: un modo per avere centinaia di amici.
Persone che incontri piu’ o meno spesso, a seconda dei turni, con cui condividi stipendio, problemi, speranze, centinaia di telefonate, e ogni tanto qualche battuta, una pacca sulle spalle, un saluto frettoloso.
Amici con cui condividi tanti momenti e emozioni, e spesso senza mai un dialogo.
Giovanni Branchetti, uno dei miei tanti amici di Call & Call Pistoia, incrociato centinaia di volte, lo apostrofo con “Giovanni….fosse colpa tua”. Una frase che mi viene in mente appena lo vedo, senza un motivo. Il suo sorriso enigmatico, magari una mezza frase e il nostro dialogo è finito. Eppure lo considero un amico, non so nulla della sua vita e lui della mia mìa, ma siamo amici. Come tanti in Call & Call Pistoia.
Quando ho visto che Giovanni si era candidato nella lista CGIL alle elezioni RSU mi e’ venuto in mente un’immagine. Giovanni in riunione con la dirigenza e mi è venuto in mente ….”Giovanni……fosse colpa tua”.
Una frase con non vuole dire nulla, senza motivo, anche perchè non conosco Giovanni, eppure ho sorriso.
E allora conosciamo Giovanni. Niente di meglio di una videointervista.
Ed ecco un Giovanni che non ti aspetti. Perfettamente a suo agio sul divano rosso del “mio” studio, che a messo a disagio altri candidati. Tranquillo nelle sue esposizioni, preparato e fluido nel illustrarci l’attività e la qualità del back office di Pistoia.
E allora……….. “Giovanni………fosse colpa tua!….Sicuramente NO”.
Giovanni Brachetti l’intervista.
Ciao, Armando.
“E vai, ci risiamo“, il commento che si ripeteva nel call center il 19.
Cosa era successo: al momento della partenza Call & Call Pistoia aveva erogato a tutti i dipendenti un anticipo di 400 euro. Cinque non ne avevano usufruito e agli altri era arrivato l’importo, che complessivamente raggiunge una cifra “importante”.
Questo grazie alla RSU e ovviamente alla disponibilità di Umberto Costamagna e dello staff aziendale. Con l’accordo della restituzione, in due trance, nella prime buste paga con massimo una settimana di CIG.
E arriviamo alla distribuzione delle buste di aprile, effettuata il 19 maggio. Detrazione indiscriminata della prima rata di 200 euro, anche a chi ha fatto due o tre settimane di Cassa.
Panico, commenti: dal soft ”almeno ci potevano avvisare” a “e vai ci risiamo”. Protestiamo, scioperiamo: vecchi fantasmi e tristi scenari che subito tornano a galla.
E il 20 mi arriva il messaggio sul cellulare che è pervenuto il bonifico, con la triste conferma della mancanza dei 200 euro. Si, la “mia banca è differente” e mi informa in tempo reale dei movimenti del conto.
Ma intanto, senza perdere la testa, razionalmente la RSU contattava la Dirigenza e chiarito il problema, un semplice errore, veniva garantita la soluzione.
E il 21 mi arriva il messaggio dell’accredito dei 200 euro,…… “ questa Azienda è differente“.
La morale: per conoscere bene una persona o un’azienda, devi vedere come rimedia a un errore.
Ciao e a presto, Armando.
Buone notizie per i dipendenti del call center di S.Agostino. La direzione commerciale del gruppo Call & Call ha infatti comunicato che Enel Energia SPA ha scelto questa sede per lo sviluppo di un’attività di Back Office. Enel Energia è l’azienda del gruppo Enel che opera sul libero mercato dell’ energia elettrica e del gas.
Oggi è cominciata la formazione dei primi 23 operatori, ed e’ stata allestita una apposita sezione dello stabile con le postazioni dedicate a questo nuovo servizio. E’ previsto un progressivo incremento degli operatori.
Nel contempo crescono le altre attività in essere. Sono in realizzazione le nuove postazioni di Back Office gestite per conto di Enel Servizio Elettrico Spa, mercato tutelato, con un incremento di almeno 20 operatori.
E nelle prossime si svolgerà un corso per operatori Enel Servizio Elettrico, mercato tutelato, riservato a 25 dipendenti al momento in CIGS, con loro inservimento in turnazione.
Continua quindi la ripresa della attività nel call center già Answers Spa e sia la dirigenza aziendale che i componenti della rsu manifestano, con la dovuta cautela, ottimismo e fiducia per questi sviluppi.
Il presidente Call & Call, dott. Umberto Costamagna, raggiunto telefonicamente, ha confermato queste notizie e anche altre trattative in corso. Restiamo in attesa di una videointervista per conoscere, dalla sua voce, le previsioni e gli sviluppi.
A presto, Armando Alibrandi.
Le donne di Call & Call Pistoia, in apparenza fragili. Gentili, educate mentre rispondono alle decine di telefonate dei clienti del call center. Remissive, malleabili? A una prima occhiata, frettolosa, sicuramente si.
Ma dopo averle viste all’opera, durante i 100 giorni di Assemblea Permanente, che hanno portato al passaggio da Answers spa, gruppo Phonemedia, a Call & Call Pistoia, dell’omonimo gruppo di Umberto Costamagna, questa immagine scompare.
Hanno organizzato la vita comune di centinaia di dipendenti, hanno manifestato e sfilato nelle strade e piazze d’Italia, hanno rilasciato interviste a giornali e televisione, incontrato parlamentari e……
…..sono riuscite dove altri hanno fallito: hanno impedito la chiusura della loro Azienda, lo smantellamento del loro futuro.
E ora ecco due di loro, Irene e Maria Rosaria, candidate alle elezioni RSU, nella lista CGIL. E come vadano le elezioni, Voi Donne di Call & Call Pistoia, di qualsiasi lista siate, o anche se non siete candidate, avete già vinto.
L’intervista a Irene Marabos e Maria Rosaria Consiglio
Grazie, Armando.
Nei prossimi giorni si terrano le elezioni per le elezioni della RSU di Call & Call Pistoia. Come sapete partecipano tre liste, CGIL, CISL e Cub. Nelle liste ci sono persone che conosco bene, ormai da anni. Con cui ho condiviso tutto, come sapete bene.
Prima momenti spensierati, battute allegre. Poi momenti tristi e battute spesso lugubri. Con alcuni, nei momenti di crisi “economica”, ho diviso un caffè da 50 centesimi. Come con tanti miei colleghi e colleghe.
Ora ci sono le elezioni e bisogna fare una scelta. Però è diverso dalle elezioni politiche. Dove quando si vota, almeno io, si sceglie il “meno” peggio. Qui, tra i candidati alla RSU, non c’è un “peggio”. Sono tutti colleghi che hanno provato con noi le emozioni e le privazioni della Assemblea Permanente, della possibile perdita del lavoro, della mancanza economica. E tutti colleghi che hanno l’aspirazione di migliorare l’ambiente di lavoro e di acquisire la stabilità necessaria.
Per questo ho fatto la mia scelta, una scelta forte e nella quale cercherò di coinvolgere quanti piu’ colleghi e colleghi: ” sicuramente vado a votare”.
Si, sicuramente vado a votare perchè chiunque venga eletto, di quale lista sia, possa dire in qualsiasi situazione: “noi della RSU Call & Call rappresentiamo la totalità dei lavoratori”.
Chi scelga di votare è secondario, in ogni caso non sbaglio. In questo caso l’errore è non votare.
Grazie.
Armando Alibrandi
